
Condannato anche al risarcimento dei danni da liquidarsi in separato giudizio e alla rifusione delle spese legali, oltre ad una provvisionale di 10.000 euro per ciascun genitore e 25.000 per il ragazzino, assistiti come parte civile dall’avv.Guido Clausi Schettini. All’uomo sono state comunque riconosciute le attenuanti generiche, anche perchè ha manifestato l’intenzione di voler curare la sua inclinazione.
L’uomo, un quarantacinquenne bolognese, impiegato, che aveva filmato anche gli abusi con una telecamere nascosta, è in carcere dal luglio scorso quando venne scoperto, grazie anche alla moglie. La donna, infatti, trovò sul computer del marito delle immagini pedo-pornografiche scaricate dalla rete e chiese aiuto ad un avvocato, che poi fece la segnalazione alla Procura. La donna certo non immaginava gli abusi sull’amico del figlio. Il Pm Flavio Lazzarini fece partire subito gli accertamenti affidati alla Polizia Postale. Gli agenti sul computer trovarono molto materiale scaricato, ma anche le immagini degli abusi commessi dalla stesso quarantacinquenne sul bambino. A quanto pare le immagini non sono state diffuse ma tenute solo per la soddisfazione personale dell’uomo, pur avendo una potenzialità diffusiva. Le indagini hanno appurato che l’uomo aveva attirato il bambino con lusinghe e regali.


