
Maroni ha spiegato di aver sottoposto al Cdm “una relazione che ha analizzato la questione dal punto di vista tecnico” riguardo al voto nella città emiliana dopo le dimissioni del sindaco Delbono.
“La conclusione della relazione – ha proseguito – eè che non ci sono i tempi tecnici per consentire l’emanazione di un decreto legge per accorpare le elezioni bolognesi a quelle del 28 marzo”. La deicisone, ha aggiunto, è suffragata dai pareri dell’Avvocatura dello Stato e da alcuni pareri precedenti secondo cui non si può intervenire con decreto per ridurre i tempi” del voto dopo le dimissioni del sindaco. Dopo aver spiegato che in assenza di un intervento legislativo delle Camere i cittadini del comune emiliano andranno alle urne nel 2011, Maroni ha aggiunto che il Comune sarà commissariato fino a quella data. Il commissario – ha concluso – sarà nominato il 18 febbraio.



