
“Bellissima esperienza e confronto molto proficuo – ha commentato Roberto Cardinale di Legacoop Forlì-Cesena – anche se la diffusione della cooperazione nei due Paesi è incomparabile: in Inghilterra si esaurisce quasi tutto nella coop di consumo, mentre in Emilia-Romagna c’è un sistema produttivo che aggrega i lavoratori come soci di cooperative. In un certo senso – dice scherzando – abbiamo da tempo superato gli inglesi, anche se la cooperazione è nata qui”. Sabato mattina, infatti, la delegazione ha visitato il museo della cooperazione di Rochdale, il sobborgo di Manchester dove nel 1844 è nata la prima cooperativa del mondo, la Società dei Probi Pionieri.
“È una grande emozione essere qui dove è nato il movimento cui siamo orgogliosi di appartenere – è stato il commento di Rudy Gatta della Legacoop ravennate -, come giovani cooperatori coinvolti nel processo di un ricambio generazionale che il nostro movimento non può più rimandare, abbiamo voluto tornare alle radici per riscoprire lo spirito che aveva animato coloro che lo hanno fondato. Abbiamo scoperto che quello spirito è ancora vivo e fortissimo, e che in un momento storico come quello che stiamo vivendo, le nostre cooperative possono andare fiere della loro storia: sono le qui le risposte per superare la crisi e avere successo come imprese senza tradire i principi della cooperazione”.
La delegazione, che è rientrata in Emilia-Romagna ieri in tarda serata, e i cui partecipanti hanno volontariamente sostenuto le spese di viaggio e soggiorno, era cosi’ composta: Andra Benini, vicepresidente di Legacoop Ferrara; Roberto Cardinale, Legacoop Forli’-Cesena; Rudy Gatta, Legacoop Ravenna; Biljana Prijic, cooperativa Kitchen di Bologna; Nicole Triboli, cooperativa CAD di Cesena; Kristian Mancinone e Sara Rago, Facoltà di Economia dell’Università di Bologna.
(Generazioni Legacoop Emilia-Romagna)




