
Per richiamare l’attenzione sui diritti violati dei cosiddetti “utenti deboli della strada” dal 15 aprile parte la campagna nazionale “Siamo tutti pedoni” che fino al 31 maggio coinvolge Bologna e altre città (Roma, Venezia, Bari, Verona, Cosenza, Genova, Palermo, Monza, Napoli, Pisa, Trieste, Palermo, Barletta), sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed è promossa da Provincia di Bologna, Osservatorio per l’educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna, Centro Antartide, Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uil pensionati, Arci, Conad, CoopAdriatica, Associazioni familiari e vittime della strada, Aci, Auser, Legambiente, Unione italiana ciechi, Aias, Anmic, Anpas, Asaps, Anmil.
Agli automobilisti in attesa del verde verrà consegnato un libretto con vignette e messaggi di personaggi che invitano a guidare mettendo al primo posto la sicurezza – dei pedoni ma non solo – e a riflettere sulle difficoltà di chi per muoversi utilizza il più antico mezzo di trasporto: i piedi.
Sabato 17 aprile, sotto le Due Torri, la Provincia di Bologna parteciperà alla distribuzione con l’assessore alla Viabilità Sandro Mandini e Maria Rosaria Sannino, comandante della polizia provinciale, mentre in piazza Ravegnana sarà allestito un gazebo informativo.
Nel libretto si sorride amaro con i disegni di Giannelli, Vauro, Giuliano, Staino, Pillinini, Rebori, Maramotti, Minoggio, Gomboli e Zaniboni: dall’immagine di Dante che attraversa “l’inferno” di una via trafficata a Cappuccetto Rosso esortata ad attraversare il bosco e non la strada perché “al massimo incontra il lupo”.
Oltre alle vignette tanti volti noti reali o immaginari si associano a messaggi di prudenza. Eva Kant spiega a Diabolik che fuori dalla macchina è “un pedone come gli altri”. Licia Colò ricorda che l’uomo è un “pedone per natura”. “Quando guidi ricorda che anche tu sei un pedone” recita invece Piero Angela. I comici bolognesi Malandrino e Veronica sottolineano l’importanza del rispetto dei limiti di velocità poiché “un pedone investito a 60 km/h non ha speranze di sopravvivere”. Massimo Gramellini esorta infine a portare “l’aria d’Europa sulle strade italiane” e ricorda che “nei paesi civili il pedone è sacro”.
Anche lo scrittore Carlo Lucarelli, il comico Vito, l’inviata di Striscia la notizia Cristina Gabetti, gli attori Lucio Allocca e Germano Bellavia (i vigili urbani Otello e Guido nella soap opera “Un posto al sole”), Franco Taggi dell’Istituto superiore di sanità e il filosofo Duccio Demetrio sono uniti nell’elogio dell’arte del camminare, vantaggiosa per la salute delle persone e della terra visto che il pedone non inquina e non spreca energia.
Per informazioni: Siamo tutti pedoni.


