
Infine, Agrea sta lavorando in accordo con le Province e con i Caa – i centri di assistenza in agricoltura – per accelerare il pagamento dei residui 63 milioni di euro relativi alle misure agroambientali del periodo 2007 – 2009, superando i problemi operativi collegati all’applicazione delle norme comunitarie sui controlli.
Queste le importanti novità illustrate durante un incontro con i rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole dell’Emilia-Romagna (Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri) e cooperative (Legacoop agroalimentare, Fedagri-Confcooperative, Agci) dall’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni, a riscontro dell’impegno che la Regione ha richiesto all’Agenzia regionale dei pagamenti agricoli per superare i ritardi lamentati da più parti.
L’assessore Rabboni ha poi avanzato alcune proposte per velocizzare in modo stabile i pagamenti. In particolare ha proposto di liberare le Province dal lavoro di istruttoria delle domande che non presentano problemi di interpretazione e che verrebbero così liquidate in tempi rapidi da Agrea. Con questa soluzione le Province dovrebbero occuparsi solo del cosiddetto “contenzioso”, cioè dei casi anomali per i quali sono necessari i minuziosi controlli aerei e satellitari imposti dall’Unione europea.
A questo scopo è stato anche proposto di costituire sportelli comuni con i Centri di Assistenza Agricoli per la risoluzione condivisa delle “anomalie” più problematiche e di attrezzare il personale addetto di nuovi strumenti tecnologici di gestione veloce del contenzioso. Le Associazioni agricole e cooperative nell’apprezzare le proposte e l’impegno della Regione hanno però sottolineato la necessità di un analogo impegno da parte dei vertici nazionali. Gran parte dei ritardi nei pagamenti sono infatti causati dalle inefficienze e dalle difficoltà gestionali di Agea – l’organismo nazionale per le erogazioni in agricoltura alle dirette dipendenze del Ministero dell’Agricoltura – che gestisce i flussi finanziari per tutti gli aiuti al settore e deve fornire i supporti tecnici ed informatici necessari per effettuare i controlli richiesti dall’Unione europea. Agea è stato individuato, da tutti i partecipanti all’incontro, come il vero e proprio “collo di bottiglia” dell’intero sistema che, con le proprie inefficienze, contribuisce ad allungare notevolmente i tempi di liquidazione dei contributi. Per superare questa fase di difficoltà e garantire una più ampia autonomia operativa agli organismi pagatori regionali come l’Agrea e alle Regioni, si è concordato sull’esigenza di definire, già a partire dai prossimi giorni, un documento di proposte operative comuni da sostenere in tutte le sedi istituzionali, compresa la Conferenza Stato – Regioni.




