
Ormai non vi è più distinzione: studenti, operai, liberi professionisti, disoccupati, donne, uomini, italiani e stranieri consumano droghe, esse si sono fortemente infiltrate nel tessuto sociale. Il marketing alla base dello spaccio promuove lo “sballo”, il fatto che sono “una cosa che tira su”, che “aiuta ad essere più spigliati”, “favorisce prestazioni di studio o professionali”,“fa essere alla moda”. Troppo spesso personaggi noti sono di pessimo esempio sul soggetto o promuovono le qualità ingannatrici delle droghe invogliando i giovani ad usarle e facendoli cadere nella trappola.
L’associazione Dico no alla droga ritiene che un’efficace informazione preventiva sulla verità degli effetti delle sostanze stupefacenti è vitale, sia per fornire quella comprensione attraverso la quale si possono salvare delle vite sia per cambiare la cultura sulle droghe.



