“Un attacco sgradevole e poco coerente con il ruolo e le funzioni di una Pubblica Amministrazione che dovrebbe mostrarsi non solo disponibile, ma promotrice del dialogo con i diversi soggetti della città”. Con queste parole il direttore di Confapi pmi Modena Massimo Fogliani replica alle dure dichiarazioni dell’assessore Pini pubblicate oggi dalla stampa in merito alla gestione e al futuro della Fiera di Modena.

“E’ quanto mai bizzarro – puntualizza Fogliani – che le Istituzioni decidano di concedere la facoltà di parola sulle priorità dell’economia modenese solo previa partecipazione societaria – in questo caso all’ente fieristico – come se ci trovassimo seduti a un tavolo da poker. Credo che uno dei doveri di un amministratore consista proprio nell’ascoltare le istanze e le proposte degli operatori economici della città, che hanno il polso reale dello stato in cui si trovano le imprese rappresentate, e non di portare avanti uno sterile monologo. Confapi pmi Modena rappresenta oltre 800 imprese del territorio che hanno domande ed esigenze concrete, che devono trovare risposta e sostegno da parte delle pubbliche amministrazioni affinché si trovino, sinergicamente, quegli strumenti di supporto e promozione necessari a superare questo difficile momento di crisi. E la Fiera è certamente uno degli strumenti principali”.

“Esprimere punti di vista, specialmente se differenti, – continua Fogliani – è un diritto che l’Amministrazione Pubblica ha il dovere di garantire. In questa vicenda – lo ribadisco – non si è mai trattato di opinioni personali, ma di riflessioni che rispecchiano il sentire delle piccole e medie imprese della città. Parlare di “aria fritta” ci sembra dunque indelicato e poco rispettoso di un’ampia compagine produttiva del tessuto economico modenese che ha creato benessere e ricchezza per il territorio e vuole continuare a farlo.

“Entrando nel merito della vicenda della Fiera di Modena – prosegue il direttore di Confapi pmi – non posso che esprimere la più viva preoccupazione. La progettazione iniziale (anni ’80) del sistema fieristico modenese era fondata su un’idea vincente: fornire supporto e sostegno al mondo economico locale, collaborando con il sistema bolognese e condividendo il suo know how. Questa impostazione avrebbe gettato le basi per la costruzione di una rete che oggi sarebbe stata in grado di competere con le più avanzate realtà dello scenario fieristico italiano – Milano, Roma e Verona -, un’impostazione che pensiamo sia il caso di rivalutare”.

“Ma proprio per ribadire la volontà di superamento di questa che rischia di diventare una querelle che nulla porta alle richieste della città e delle sue imprese, confermiamo l’impegno di Confapi pmi Modena e la nostra volontà di confronto, chiedendo all’Amministrazione Comunale un incontro per discutere di mezzi e strumenti concreti di promozione e sviluppo per le realtà imprenditoriali del territorio. Il superamento della crisi che stiamo attraversando – conclude Fogliani – è legato a doppio filo alle prospettive che si presentano, ma anche – e soprattutto – a quelle che ci costruiamo. Per queste ragioni crediamo che l’Expo 2015 possa essere un’importante opportunità di rilancio anche per l’economia modenese, opportunità che può diventare reale sono grazie al dialogo e al sostegno delle Istituzioni”.