
Tale situazione sta aumentando il disagio e la sofferenza “economica” dei Gestori che si vedono costretti a partecipare, sempre più frequentemente, a politiche di sconto al pubblico, deciso dalle compagnie, che non trovano alcuna rispondenza nei ricavi normali che dovrebbero essere appannaggio di qualsiasi impresa.
Inoltre, vi è un senso di sfiducia nell’operato del Governo, che dapprima ha incassato il 20 giugno 2008 con la sottoscrizione del “protocollo Scajola” il via libera dei Gestori a modifiche normative e poi ha disatteso tutti gli impegni convenuti.
Il Governo ha scelto chiaramente di continuare a privilegiare qualsiasi altro interesse, purchè diverso dalla tutela della categoria più debole (quella dei gestori), tra cui quelli dell’industria petrolifera, dei retisti privati e della Grande Distribuzione Organizzata.
Senza alcuna stabilizzazione delle dinamiche contrattuali e normative oggi sotto veemente attacco concentrico, la Categoria torna esattamente 40 anni indietro.
Pertanto nel quadro delle iniziative nazionali e locali intraprese dalla categoria rientra la chiusura degli impianti per il 15, 16 e 17 Settembre.




