
Su queste elezioni ha pesato la polemica seguita alla firma dell’accordo sul salario variabile.
“Per noi favorevolmente. I lavoratori hanno capito i vantaggi di quell’accordo promuovendolo con i 2/3 dei consensi alla consultazione referendaria di quattro mesi fa ed oggi facendo fare a Uila un importante passo avanti. Non è mai stata in discussione la “salute” economica dell’Azienda. Il problema era la struttura del CCNL che non prevedeva alcun premio per il 2010. Con quell’accordo abbiamo distribuito su due anni più del doppio di quanto lavoratrici e lavoratori avrebbero avuto diritto”.
Poi c’è la diatriba apertasi tra Jbs e Cremonini.
“Leggendo i giornali si intravvede una sorta di asse tra Cgil e Jbs. Trovo sbagliati, da parte sindacale atteggiamenti simili. L’attenzione va posta sulla capacità aziendale di mantenere e sviluppare l’attività produttiva. Una cosa però la voglio dire, Del Monte : dopo una lunga trattativa concordammo la riduzione del 50% del personale impiegato nello stabilimento di San Felice, al momento della firma però ci fu mostrata una email arrivata durante la notte da Miami, sede della multinazionale, che indicava la chiusura come la soluzione adottata. Morale: forse avere un interlocutore con una sua storia legata al territorio in cui vive ed opera è meglio anche per i lavoratori”.



