
Per fortuna il figlio del novantenne si è accorto quasi subito di quanto accaduto e, oltre a chiedere la recessione del contratto, si è rivolto ad Adiconsum, la quale ha immediatamente contattato la Divisione Gas & Power di Eni, che si trova a S. Donato Milanese. «Il contratto è stato annullato, ma a tutt’oggi Eni non ha comunicato i nominativi delle persone che si sono presentate a casa dell’anziano – continua Ferrari Valeriani – L’azienda afferma che senza il codice dell’incaricato non è possibile risalire al suo nome. È sconcertante che una delle più grosse aziende italiane, presente in 77 Paesi e con circa 78.400 dipendenti, gestisca in questo modo la rete commerciale dedicata “alla famiglia”, come si legge nel sito web ufficiale della compagnia».
Nel tentativo di sapere chi è entrato in casa del padre, il figlio ha inoltrato denuncia contro ignoti. «In questa vicenda emerge la mancanza di professionalità e la spregiudicatezza con cui agiscono certi venditori, non solo di Eni, che usano qualsiasi tecnica pur di acquisire nuovi clienti. Per questo – conclude il responsabile provinciale di Adiconsum-Cisl – consigliamo, soprattutto alle persone anziane o comunque in condizione di debolezza, di essere molto prudenti quando qualcuno suona al campanello proponendo sconti sulle bollette di acqua, gas, energia, telefono ecc.».




