
Dai primi rilievi il decesso sembrava attribuibile al fumo inalato a causa di un incendio scoppiato nel locale trasformato in laboratorio in cui si dilettava in piccoli lavori di falegnameria. L’autopsia eseguita nei giorni scorsi, però, ha rivelato che l’ex insegnante di applicazioni tecniche era stato ammazzato. Qualcuno lo ha strozzato e poi ha dato alle fiamme la cantina per cancellare eventuali prove. Sul caso il pm Luca Tampieri ha aperto un fascicolo per omicidio volontario. Le fiamme, scoppiate verso l’ora di pranzo, avevano invaso il condominio di fumo. Da qui l’allarme lanciato da alcuni condomini costretti ad abbandonare le loro abitazioni per precauzione. Il pronto intervento dei vigili del fuoco aveva poi permesso di evitare il peggio. Procopio era riverso per terra senza vita. Si era pensato ucciso dalle esalazioni, invece e’ stato assassinato. Ora i carabinieri stanno cercando di fare luce sull’episodio.




