
A fronte dei tagli del 50% per i prossimi bandi di gara, a Modena e Bologna rischiano il posto di lavoro, a partire dal 30 giugno prossimo, oltre 200 lavoratori in prevalenza donne.
Le procedure di mobilità da parte delle aziende interessante – Manutencoop su Modena e Manutencoop e L’Operosa su Bologna – sono già state aperte e il rischio disoccupazione è ulteriormente aggravato dall’assenza di ammortizzatori sociali in questo settore.
“Con la protesta di domani – afferma Adriano Montorsi della Filcams/Cgil – chiediamo che il Ministero faccia un passo indietro e reperisca risorse necessarie a garantire la continuità del servizio e dell’occupazione. Non dimentichiamo che meno servizio significa anche meno igiene nelle nostre scuole”.
(Filcams/Cgil Modena-Bologna)



