
Quel pomeriggio aveva minacciato il gestore con un paio di forbici e alla sua reazione non aveva esitato a ferirlo alla gola. Poi era fuggito con circa 2.000 euro. La vittima era comunque riuscita a fornire due particolari che si sono rivelati fondamentali per gli investigatori. In particolare la descrizione dell’auto con la quale era scappato, una Lancia Y grigia, e un tatuaggio sul collo. Proprio il giorno prima il soggetto era stato identificato da una volante del 113 che era intervenuta per dirimere un diverbio tra l’arrestato e il gestore di un albergo di Bologna.
Ultimamente il bosniaco era stato arrestato a ad Asti per una rapina. E dopo la scarcerazione era stato accompagnato al Cie di Bologna per l’espulsione. E’ lì che gli agenti della squadra mobile lo hanno trovato e gli hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare chiesta dal pm della Procura felsinea, Lorenzo Gestri, e concessa dal gip Andrea Scarpa. Deve rispondere di rapina aggravata e ricettazione perchè l’auto su cui viaggiava era stata rubata. Ora è nel carcere bolognese della Dozza.




