
Da qualche tempo assistiamo nelle strade, nei luoghi di ritrovo, ma anche nelle aule scolastiche, alla crescita di un fenomeno dagli inquietanti risvolti morali e sociali: il “bullismo” giovanile. I media raccontano ogni giorno prepotenze, furti, molestie, stupri di cui si rendono protagonisti ragazzi all’apparenza “normali”. Serpeggia, tra i nostri giovani, una carica di violenza spesso alimentata dall’abuso di alcol e, peggio ancora, dal consumo di droghe più o meno pesanti. Occorre intervenire con efficacia e urgenza. Come? Don Mazzi ce lo spiegherà in modo chiaro e franco a tutti coloro che hanno o dovrebbero avere a cuore il bene della gioventù. E lo fa con l’autorevolezza, la credibilità, la passione di chi si occupa da anni dei problemi dei giovani, dalla tossicodipendenza ai disturbi psichici, e lotta per il recupero dei più deboli. L’eccessiva indulgenza, l’appagamento di ogni capriccio, l’incapacità di correggere e castigare sono all’origine dell’infantilismo e dell’irresponsabilità di molti giovani. E quindi il principale antidoto raccomandato da don Mazzi è tanto semplice da prospettare quanto arduo da applicare: uomini e donne non possono più limitarsi a essere genitori, devono saper diventare veri padri e vere madri.
“Adolescenza, periodo straordinario. Ma i figli sono torrenti in piena e ci vogliono entrambi gli argini: mamma e papà” dice senza esitazione Don Antonio Mazzi. L’incontro con il noto sacerdote rappresenta un’occasione importante per coronare nel migliore dei modi questa seconda edizione della Scuola per Genitori.
Don Antonio è anche un grande pedagogista, nonché presidente della Fondazione Exodus Onlus e presidente dell’Associazione nazionale di promozione sportiva delle comunità. Recentemente è stato nominato membro del Comitato scientifico per l’anno internazionale della Famiglia nella Regione Veneto. Autore di numerosi libri, ospite in diverse trasmissioni televisive e editorialista, sulle problematiche dell’età evolutiva, in particolare, è un grande esperto sia teorico che pratico avendo alle spalle una pluridecennale esperienza sulle questioni giovanili e in materia di tossicodipendenza.





