
La figura mitica di Don Chisciotte, cavaliere errante che si mette in viaggio, come gli eroi dei romanzi, per difendere i deboli e riparare i torti. Il celebre personaggio di Cervantes vive in un suo mondo ideale di sogno, di illusioni, dal quale non si distacca; esprime il rapporto tra illusione e realtà, incarnando un disperato bisogno d’evasione: è proprio per evadere dalla realtà che il gentiluomo, ispirandosi agli antichi personaggi del mondo cavalleresco, decide di farsi cavaliere. Da quel momento nella sua fantasia tutto diventa esagerato e portato alla dimensione d’epopea cavalleresca: il semplice cappello di cartone diventa un elmo, un lungo ramo la lancia, il povero ronzino un indomito destriero in grado di competere con i cavalli della mitologia, la donna rozza la dama del cuore alla quale dedicare le imprese eroiche, e il semplice contadino assume la dignità di fedele servitore.
Così armato ed equipaggiato, spinto da un animo puro e sostenuto da una sfrenata fantasia, Don Chisciotte si spinge nelle più disparate avventure, perseguendo ideali di giustizia, verità e amore, proprio come un antico cavaliere. Queste le corde sulle quali l’istrionico Riondino rileggerà in chiave contemporanea uno dei personaggi della letteratura cavalleresca più conosciuti e amati dal vasto pubblico.
Inizio dello spettacolo ore 21.



