
Gli esperti al riguardo delle temperature di questi giorni, ed in particolare di oggi, richiamano l’attenzione soprattutto sull’indice di disagio da caldo, ovvero sul mix di temperatura e umidità, fotografato attraverso un valore che è dato dall’indice di Thom, che oggi appunto ha raggiunto il valore di 30. “La bibliografia in queste condizioni – spiega Luca Lombroso – indica condizioni critiche. Superato il valore di 28 in bibliografia è messo in evidenza un progressivo deterioramento delle condizioni generali, sia fisiche che psichiche con progressivo aumento, soprattutto oltre il valore di 32, del rischio di colpi di calore”.
Previsioni. Quel che è peggio sono le mappe meteo, quasi sconvolgenti per la fine di agosto e non solo. L’anticiclone africano, infatti, non solo non cede, ma verso metà settimana si potrebbe rafforzare. “Nel caso superassimo, ed è possibile, i valori odierni – conclude Luca Lombroso – potremmo arrivare a toccare dei valori record per fine agosto o addirittura avvicinare le punte dell’estate 2003. Penso e spero non batteremo il record assoluto del 29 luglio 1983, 38.5°C all’Osservatorio di Piazza Roma! Prepariamoci comunque a giornate roventi con temperature da febbre. L’atmosfera è malata di global warming e la cura è inevitabilmente la riduzione dei gas serra”.




