
Dire si all’aumento delle tariffe dell’acqua avrebbe poi significato non tenere fede alla nostra richiesta e al nostro impegno di evitare, o comunque contenere, per il triennio in corso, gli aumenti tariffari.
Nella nuova articolazione tariffaria, alla quale come Comune ci siamo opposti, c’è inoltre un altro elemento di contrarietà e preoccupazione: gli aumenti non sono limitati al 2012 ma saranno replicati costantemente negli anni a seguire.
Una nuova stangata di questa portata non può certo essere addolcita dalle parole del Presidente di Ato Vaccari che promette una distribuzione equa degli aumenti sulla base della composizione dei nuclei familiari e dei consumi, e annuncia aiuti, attraverso il fondo di solidarietà, a chi non riuscirà a sostenere il peso di una bolletta sempre più cara. Questa è una logica sbagliata, perché si tratta sempre di risorse e fondi pubblici alimentate con i soldi dei contribuenti.
Impoverire ulteriormente le famiglie con aumenti tariffari da capogiro per poi promettere di aiutarle con altri soldi pubblici, in realtà non aiuta nessuno, anzi innesta un circolo vizioso che aggiunge al danno privato il danno pubblico. La politica virtuosa, che vogliamo portare avanti, doveva invece bloccare o comunque contenere al minimo gli aumenti.
E non possiamo non contestare il fatto che rispetto alla velocità e alla condivisione con cui sono stati approvati gli aumenti tariffari, non c’è stato alcun impegno a migliorare il servizio offerto e ad impegnare le ingenti somme disponibili per gli investimenti nel territorio sassolese e nell’intero distretto ceramico.
Per questo abbiamo convintamente espresso la nostra contrarietà rispetto a scelte miopi che non guardano al futuro e all’interesse della collettività”.



