
– In una zona fortemente svantaggiata come la nostra, dove il metano è ancora un’alchimia, i proprietari di zone boschive non possono utilizzare appieno la risorsa legno;
– Le aziende del settore commercio legna, non possono lavorare in modo opportuno e, per questo, patiscono in maniera ancor più forte la crisi del momento;
– Gli usi civici di Piandelagotti hanno le mani legate difronte al degrado inevitabile di un edificio storico nel centro della frazione perché i boschi di proprietà, dai quali potrebbero ricavare le risorse necessarie per la ristrutturazione, non possono essere tagliati se non in maniera fortemente limitativa ed antieconomica.
– Le presenze legate alla caccia, in modo specifico quella al colombaccio, sono sparite mettendo in difficoltà molte aziende del settore turistico già messe a dura prova.
Il lavoro di questi due anni per cercare di dare ricontro concreto a questi interrogativi, rischia di andare in fumo.
Ma noi non ci arrendiamo. A tutte queste domande la politica non ha ancora dato risposte: noi non solo le aspettiamo ma le pretendiamo”.
Così Fabio Mucci, Assessore del Comune di Frassinoro ed ex membro del Comitato Esecutivo del Parco del Frignano.



