
Nel tardo pomeriggio di ieri, la donna si è recata presso l’outlet dove, credendo di eludere la vigilanza delle commesse, ha prelevato dei capi d’abbigliamento dagli scaffali, si è recata in bagno e dopo aver rimosso i dispositivi anti taccheggio, ha riposto negli scaffali i capi d’abbigliamento per poi trafugarli in un secondo tempo. L’azione è stata notata dagli addetti che hanno chiamato i carabinieri. Gli uomini dell’Arma hanno fermato la donna la quale ha ammesso di aver tolto i dispositivi antitaccheggio (rinvenuti nel bagno) dai capi d’abbigliamenti per poi prelevarli in un secondo tempo.
Quest’ultima credeva che la semplice ammissione avesse posto fine agli accertamenti ma così non è stato. Dentro la sua macchina è stata rinvenuta una costosa giacca in pelle che aveva rubato con le medesime modalità, mentre nella sua abitazione altri numerosi capi d’abbigliamento da donna, del valore stimato in oltre 3.000 euro, risultati tutti essere stati asportati in diverse circostanze dallo stesso negozio. Alla luce dei fatti per la donna sono scattate le manette.




