“Purtroppo Modena nel suo momento peggiore da anni, assiste ad una bagarre interna al Pd senza precedenti – afferma Luca Ghelfi portavoce del Pdl –. Ma poco importa entrare nelle beghe interne di un altro partito, se queste non avessero conseguenze sul governo della città, e se certe affermazioni non stridessero con l’atteggiamento degli anni passati. Ad esempio, sentire che l’assessore Daniele Sitta, che per tutti questi anni ha, con l’avvallo del suo partito, fatto il bello e il cattivo tempo a Modena, parlare di dialogo, di confronto, di condivisione degli argomenti, di decisioni partecipate, fa un certo effetto.
La verità è che anche dentro il Partito Democratico, sebbene con ritardo, e forse con poca consapevolezza, cominciano a vedere i limiti di un’ amministrazione, che ha diviso la città, più che unirla, e che ha pervicacemente rifiutato il confronto su ogni argomento. Mentre la città chiedeva la raccolta dei rifiuti porta a porta, la Giunta approvava il potenziamento dell’inceneritore, poi per fortuna rientrato, ma non per volere dell’amministrazione.
Mentre il centro storico chiedeva migliore accessibilità, la giunta avviava il piano sosta più costoso per le tasche dei cittadini che Modena ricordi, in tempo di crisi, oltretutto. Per non parlare di progetti faraoinici, mai avviati come l’ex AMCM, del degrado alle ex Fonderie, del Mef, fagocitato dalla Galleria Ferrari, e che attende una riqualificazione nei dintorni, della volontà di costruire sulle falde acquifere…
Vorrei poi ricordare come per anni si sia rifiutato di ammettere che Modena non era più una città sicura: si parlava di “percezione”, per prendere poi atto sempre troppo in ritardo che invece si trattava di realtà.
Ecco, fra quelli che oggi si mobilitano per chiedere confronto con la città, col partito, e che dicono che prima vengono i programmi, ci sono assessori che non hanno mai dialogato, amministratori che avrebbero dovuto parlare con i fatti, e non con i proclami, ascoltando i cittadini, tutti i cittadini.
Questa amministrazione ha fallito, e non sarà una banale discussione sui nomi da candidare nel 2014 che cancellerà questo fallimento. Modena è ora meno vivibile di 8 anni fa. A questo suggerisco di pensare, più che ai nomi”.
(Luca Ghelfi, Portavoce provinciale del PDL)




