
Il sindaco Pighi ha partecipato alla presentazione assieme al vice presidente dell’Anpi nazionale Luciano Guerzoni e alla presidente dell’Anpi provinciale Aude Pacchioni.
“Ho scelto di firmare per due motivi: il primo riguarda il nostro territorio, duramente colpito dalla violenza nazifascista”, ha detto Pighi ricordando in particolare l’eccidio di San Cesario e le torture subite dalla partigiana Gabriella Degli Esposti. “Il secondo – ha proseguito – è che è ormai giunto il momento di avviare un dibattito pubblico, seppure da posizioni contrapposte, su quella che è stata una pagina nera della nostra storia giudiziaria. L’occultamento di questa importante documentazione è legato non soltanto alle vicende della Seconda guerra mondiale ma anche agli equilibri internazionali della Guerra fredda”.
La petizione, indirizzata al presidente del Senato, chiede che il materiale dell’“Armadio della vergogna” sia reso accessibile a studiosi e cittadini e che il Governo italiano si faccia promotore di una richiesta di risarcimento al Governo tedesco per i danni derivanti dalla cosiddetta “Guerra contro i civili”, che si stima abbia provocato in Italia circa 15 mila vittime incluse donne, anziani, bambini.


