“Miracolato” dopo il terribile schianto è fuggito a piedi ma non ha fatto molta strada in quanto la dea bendata che poco prima gli aveva dato una mano gli ha voltato le spalle: è stato infatti arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Reggio Emilia grazie anche alla collaborazione fornita nelle ricerche dalle voltanti della Questura di Reggio Emilia. Questa in sintesi la premessa dei fatti che ha visto nella tarda serata di ieri 7 novembre 2012 i Carabinieri del Nucleo Radiomobile arrestare con l’accusa di furto aggravato A.U. 31enne originario di Sassari e residente a Reggio Emilia ristretto a disposizione della Procura reggiana titolare dell’inchiesta. Domani mattina lo stesso sarà tradotto davanti al Tribunale di Reggio Emilia per rispondere delle accuse contestategli dai Carabinieri.

L’allarme al 112 dei Carabinieri del Comando Provinciale è giunto intorno alle 17,00 da parte di un cittadino che segnalava il furto della sua autovettura Fiat Panda parcheggiata davanti al garage della sua abitazione in Via Gran Sasso d’Italia. In Via Einstein di Reggio Emilia una pattugli del Nucleo Radiomobile intercettava l’auto rubata dando origine ad un inseguimento a folli velocità che si concludeva in via, nel quartiere Ospizio del capoluogo reggiano, dove il l’auto rubata si schiantava contro un camion. Gli airbag evitavano gravi conseguenze tanto che l’uomo, sceso precipitosamente dalla macchina, è poi scappato a piedi, lasciando sul posto una ragazza a cui, secondo quanto poi accertato, aveva dato un passaggio dopo il furto dell’auto e che rimaneva lievemente contusa. Miracolosamente rimasto illeso dal terribile schianto il ladruncolo non ha fato molta strada grazie anche alla collaborazione delle volanti della Questura di Reggio Emilia che con i Carabinieri del Nucleo Radiomobile reggiano avviavano le ricerche. Nella vicina Via Turri di Reggio Emilia il fuggiasco, identificato per il sunnominato A.U., veniva infatti rintracciato è arrestato.