Si è chiuso il bando per l’individuazione del nome/logo del Museo Diffuso dell’Unione Terre di Castelli, che, ricordiamo, era rivolto ai giovani under36 residenti nei Comuni dell’Unione al fine di coinvolgerli e stimolarli sui temi dell’identificazione e della valorizzazione dei beni culturali. Ha ora inizio la procedura di valutazione che porterà alla presentazione, nel mese di dicembre, del progetto vincitore.

Avviate anche le altre due azioni relative alla prima fase di avvio del museo diffuso: la formazione per operatori dei musei sulla conoscenza del patrimonio del museo diffuso e il coinvolgimento degli studenti delle scuole medie di tutti i comuni dell’Unione per la realizzazione di progetti e percorsi di valorizzazione del patrimonio del Museo Diffuso. Attraverso il lavoro degli operatori culturali che si occupano dei musei presenti sul territorio dell’Unione è in corso di definizione il programma di formazione sulle tematiche del museo diffuso, programma che partirà nel 2013 e che vedrà il coinvolgimento degli addetti e delle associazioni che si occupano dei patrimoni museali sul territorio. Per quanto riguarda gli studenti, invece, il progetto prevede che ogni scuola media dell’Unione, abbinata ad un museo diverso da quello del Comune dove ha sede la scuola, sviluppi insieme agli operatori museali un progetto di valorizzazione del museo stesso. L’azione mira al coinvolgimento diretto della popolazione studentesca dell’Unione Terre di Castelli, per rafforzare la conoscenza condivisa su tutti i comuni dell’Unione del patrimonio culturale al fine di farlo diventare bene comune del territorio superando i confini delle singole realtà comunali.

“I musei diffusi – dichiara il presidente dell’Unione Daria Denti – offrono al territorio una grande opportunità, dando la possibilità di uscire dai canali convenzionali della valorizzazione del patrimonio storico-artistico e ampliando non solo il concetto di bene culturale da valorizzare, ma anche, a cascata, il pubblico sempre più vasto a cui può rivolgersi.

Il museo diffuso, essendo uno strumento più fluido, offre la possibilità di creare più percorsi che si intersecano e si sviluppano su piani differenti, secondo una logica di contaminazione culturale e sociale che non può che arricchire chi vi entra in contatto.

È un po’ più complicato da gestire, ma offre l’opportunità di modificare, ampliare e adattare alle esigenze del territorio, della sua comunità e del pubblico i temi e i percorsi da proporre. Come progetto il museo diffuso ha la grande ricchezza di non essere un “museo finito” al momento della sua inaugurazione, ma è in continua evoluzione perché espressione diretta del territorio e della sua comunità”.