Salì alla ribalta delle cronache nel dicembre del 2011 quando fu arrestato dai Carabinieri della Stazione di Reggio Emilia Santa Croce che “documentarono” oltre 400 cessioni di droga a favore di giovani reggiani, molti appartenenti alla reggio bene, tutti rintracciati dai Carabinieri della caserma di Via Adua che passarono al “setaccio” la rubrica del cellulare del pusher dove aveva registrato nei contatti i suoi clienti. A distanza di un anno il 26enne B.E.M., domiciliato a Reggio Emilia, torna all’attenzione dei Carabinieri che la scorsa sera l’hanno denunciato alla Procura reggiana per evasione. Infatti l’uomo, che per i fatti in premessa aveva ottenuto i benefici degli arresti domiciliari, si è arbitrariamente assentato da casa venendo beccato dai Carabinieri della Stazione di Reggio Emilia Santa Croce che l’hanno denunciato.
Il 26enne si ricorda andò nei guai per aver perso il portafoglio che per una singolare coincidenza era finito nelle mani dei carabinieri di Via Adua che dai documenti lo riconobbero nello sconosciuto straniero che più volte era riuscito a fuggire ai militari che l’avevano notato vendere droga. Nei pressi della ferrovia che attraversa via Adua gestiva, infatti, una vasta attività di spaccio che tra il 2010 ed il 2011 l’ha visto effettuare circa 400 cessioni di stupefacenti a favore di un vasto bacino di clientela costituito in prevalenza da insospettabili persone della Reggio bene. Le risultanze investigative concordate dalla procura e recepite dal Gip portarono quindi portato al provvedimento restrittivo che ha visto il pusher finire in carcere. Poi il beneficio dei domiciliari che l’uomo ha violato venendo denunciato dai Carabinieri per evasione.




