
L’allarme writers, che oltre ad essere un problema di civiltà urbana e degrado, arreca danni economici alle casse comunali conseguenti alle attività di ripristino dello stato dei luoghi, era stato lanciato solo alcune settimane fa nel capoluogo reggiano dai carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia che peraltro avevano operato la denuncia di due giovani reggiani per analoghi imbrattamenti posti in essere nelle mura di condomini della città. L’odierno caso rivela come il fenomeno non è solo circoscritto alla città ma anche ai comuni della provincia dove i Carabinieri stanno svolgendo una specifica attività che li vede da una parte intensificare i controlli con mirati pattugliamenti maggiorente potenziati nelle aree più a rischio (centri storici, stazioni ferroviarie) ovvero nei punti maggiormente frequentati dai cittadini dove l’opera degli writer si intensifica forte dell’eco che riscuote tra chi vede le loro “opere” mentre dall’altra gli stessi Carabinieri reggiani stanno conducendo una mirata attività investigativa che grazie anche alla collaborazione dei cittadini incomincia a dare i suoi frutti. Gli innumerevoli imbrattamenti rilevati infatti nell’abitato di Viano sono infatti stati attribuiti dai carabinieri di Scandiano ad un 18enne albinetano apparso ravveduto alle contestazioni dei carabinieri ha ammesso le sue responsabilità.




