
Le indagini sono partite lo scorso novembre, quando il responsabile del citato esercizio pubblico si recava in caserma per sporgere denuncia. Lo stesso riferiva ai Carabinieri che il negozio era vittima, da almeno un anno, di una serie di furti commessi da un cittadino, probabilmente un nordafricano con una cicatrice sulla guancia. Secondo la testimonianza dell’uomo, il malvivente s’introduceva all’interno del reparto uomo del locale nel primo pomeriggio, s’impossessava della refurtiva e fuggiva. A volte, per assicurarsi la fuga e il provento dell’attività delittuosa, l’algerino non esitava a minacciare le commesse, almeno in una circostanza con una gruccia di legno puntata al collo e in ogni caso spintonando chiunque tentasse di ostacolarlo: “fammi andare via altrimenti ti aspetto fuori quando finisci di lavorare, io ti ammazzo”, “puttana non mi devi guardare…che cazzo guardi troia”. La situazione aveva generato un clima di paura e disagio tra i dipendenti del negozio.
Grazie alla loro testimonianza, associata all’esame delle immagini estrapolate dal sistema di video-sorveglianza, gli investigatori dell’Arma sono riusciti a identificare L.K. nell’autore dei reati. La cattura è avvenuta la scorsa settimana all’interno della Coin. Adottando lo stesso modus operandi, come si vede nel video allegato, il 36enne è stato arrestato dai Carabinieri mentre tentava di darsela a gambe dopo l’ennesimo furto di capi d’abbigliamento. La perquisizione personale ha consentito di rinvenire una piccola tronchese che l’algerino utilizzava per tagliare i dispositivi antitaccheggio. Lo stesso risulta detenuto in carico alla casa circondariale della Dozza.




