
Con tre suggestive proiezioni, utilizzando le lavagne interattive LIM, gli alunni hanno relazionato sulla storia della frazione. Partendo infatti dalle origini hanno studiato l’origine del nome di Salvaterra: il Castello, la Chiesa, le vie, la scuola elementare, il parco del Liofante, le serre, la scuola materna e storie di vita per finire con la mortadella, le cui origini sembrano proprio risalire alla frazione casalgrandese.
Sono stati intervistati i nonni, i genitori, alcuni abitanti storici del paese, e la moglie di Enzo Debbi (storico maestro cui è dedicata la scuola). Un percorso svolto sia in gruppo sia singolarmente, che ha stimolato i ragazzi facendo scoprire loro cose nuove per apprezzare di più il loro paese.
È un’ulteriore conferma che il testo, distribuito gratuitamente a tutte le scuole elementari del comune, sta riscontrando un vivo interesse da parte di ragazzi, genitori e insegnanti. Una ulteriore conferma di come il sussidiario “Casalgrande – fotografie e racconti” nel ripercorrere una retrospettiva con le suggestive foto degli album di famiglia, racconti agilmente il cammino compiuto dalla comunità dai primi del ‘900 a oggi.
Per l’assessore Marco Cassinadri: “L’obiettivo è stato centrato: il libro è diventato un’occasione di studio e di approfondimento per gli studenti e anche un’opportunità di riflessione su cosa Casalgrande dovrà diventare in futuro. Tanti casalgrandesi, infatti, hanno contribuito per due anni a renderlo uno strumento ricco e vitale, affidando ai curatori le loro foto d’epoca e i documenti di oltre un secolo di storia della cittadina. I cambiamenti, le tradizioni e i grandi eventi che hanno attraversato Casalgrande sono illustrati in questo libro affidato alle scuole: a quei piccoli lettori di oggi che, ci auguriamo, diventeranno i bravi cittadini di domani”.

