Pannuti-VacchinaLa sede ANT di Bologna è stata teatro questo pomeriggio della firma di tre importanti convenzioni che garantiscono una serie di servizi previdenziali e sociali gratuiti per i malati oncologici e le famiglie assistite dalla Fondazione ANT Italia Onlus, la più grande realtà non profit nel nostro paese nell’ambito delle cure palliative domiciliari, offerte in 9 regioni d’Italia. Le convenzioni – stipulate tra ANT e ACLI (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) sono state siglate da Raffaella Pannuti, presidente ANT, il presidente ACLI Gianni Bottalico e il presidente del Patronato ACLI Paola Vacchina e prevedono prestazioni gratuite nell’ambito delle attività del Patronato ACLI, del CAF ACLI e di ACLI COLF.

La firma delle convenzioni con le ACLI che operano su tutto il territorio nazionale ed anche all’estero, nell’ambito della promozione sociale, solidale e democratica, è nata dall’esigenza da parte di ANT di garantire ai propri assistiti e alle loro famiglie una migliore qualità della vita, anche nell’ambito degli adempimenti legati alla previdenza, all’assistenza socio-sanitaria, alla fiscalità. L’accordo siglato oggi a Bologna prevede infatti che su tutto il territorio nazionale il Patronato ACLI presti – a titolo gratuito per gli assistiti ANT e i loro cari – attività di consulenza, assistenza e tutela in materia previdenziale, socio-assistenziale, di emigrazione, immigrazione, assistenza tecnica e patrocinio medico legale. Inoltre, sarà sperimentata presso il Patronato ACLI di Bologna, un’ulteriore collaborazione che permetterà ad ANT di usufruire di un nuovo punto di ascolto dedicato a tutti coloro che desiderano avere informazioni sull’assistenza domiciliare oncologica gratuita fornita da ANT. Il CAF ACLI offrirà servizi di assistenza fiscale e assistenziale, mentre ACLI COLF fornirà indicazioni per l’assistenza amministrativa nel settore del lavoro domestico.

Grazie al sostegno delle ACLI, la Fondazione ANT perfettamente in linea con il concetto di Eubiosia (la buona vita) – il credo che sta alla base dell’operato di ANT – intende offrire ai sofferenti e alle loro famiglie un sistema integrato di servizi previdenziali e sociali, per andare sempre più incontro ai bisogni delle persone in difficoltà. Le convenzioni siglate rappresentano dunque collaborazione di estremo rilievo tra ACLI e ANT, verso un welfare socio-sanitario sempre più sensibile ai bisogni della persona.

 

Profilo Fondazione ANT
Nata a Bologna nel 1978 per iniziativa dell’oncologo Franco Pannuti, la Fondazione ANT Italia Onlus opera in nome
dell’Eubiosia (dal greco antico, “la buona vita”) intesa come insieme di qualità che conferiscono dignità alla vita, dal
primo all’ultimo respiro. Dal 1985 ad oggi ANT ha assistito, in modo completamente gratuito, oltre 93.000 Sofferenti
oncologici (dato aggiornato al 31 dicembre 2012). In 9 diverse regioni italiane, circa 3.800 malati vengono assistiti ogni
giorno a domicilio da 20 équipes di operatori sanitari ANT che assicurano, al Malato ed alla sua Famiglia, tutte le
necessarie cure di tipo ospedaliero e socio-assistenziale. Sono complessivamente 421 i professionisti che lavorano per
la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari e funzionari) cui si affiancano circa 1.600 Volontari, iscritti nel registro ANT. Il supporto fornito non è rivolto al solo trattamento medicopalliativistico ma, con un approccio a 360°, affronta ogni genere di problema nell’ottica del “benessere globale” del Malato. La Fondazione ANT non si occupa solo di assistenza domiciliare ma è fortemente impegnata nella prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie.
Nell’ambito del solo Progetto Melanoma, che ha preso il via nel 2004, sono stati visitati 60.670 pazienti in 60 diverse province italiane (dato aggiornato al 31 dicembre 2012). Le campagne di prevenzione si attuano sia presso strutture sanitarie offerte gratuitamente ad ANT, sia negli ambulatori ANT di Bologna e di Brescia, sia all’interno dell’ambulatorio mobile – BUS della Prevenzione. Il mezzo, dotato di strumentazione diagnostica all’avanguardia (mammografo digitale, ecografo e videodermatoscopio) consente di realizzare sul territorio visite di prevenzione nell’ambito dei vari progetti ANT. La Fondazione ANT opera in Italia attraverso un centinaio di Delegazioni, dove la presenza di Volontari è molto attiva. Alle Delegazioni competono, a livello locale, le iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi e la predisposizione della logistica necessaria all’assistenza sanitaria domiciliare. L’attività della Fondazione nel 2012 è stata finanziata, fatta eccezione per i proventi derivanti da convenzioni con Aziende Sanitarie Locali (ASL) – pari al 14% del totale – esclusivamente dalle erogazioni di privati cittadini e manifestazioni (56%) enti pubblici (3%) banche e fondazioni (1%) dal 5×1000 (11%) da lasciti e donazioni (12%) e infine dalla gestione immobiliare e finanziaria (3%).

Profilo Acli

Le Acli, Associazioni cristiane lavoratori italiani, sono nate nel 1944. Sono un’associazione di laici cristiani che promuove il lavoro e i lavoratori, educa ed incoraggia alla cittadinanza attiva, difende, aiuta e sostiene i cittadini, in particolare quanti si trovano in condizione di emarginazione o a rischio di esclusione sociale. Attraverso una rete diffusa e organizzata di circoli, servizi, imprese, progetti ed associazioni specifiche, le Acli contribuiscono a tessere i legami della società, favorendo forme di partecipazione e di democrazia. Le Acli sono una “associazione di promozione sociale”, un soggetto autorevole della società civile e del mondo del terzo settore: il volontariato, il non profit, l’impresa sociale. L’Associazione conta oggi oltre 997.000 iscritti, in Italia e all’estero, e 7.486 strutture territoriali, tra cui 3.137 circoli, 106 sedi provinciali e 21 regionali; ogni anno vengono forniti servizi a circa 3 milioni e mezzo di persone. I principali settori di intervento sono: la tutela e la promozione dei diritti sociali e l’educazione alla cittadinanza attiva; l’assistenza previdenziale e fiscale; la difesa dell’ambiente; il sostegno agli agricoltori; la formazione professionale; la creazione e promozione di cooperative e, più in generale, di lavoro associato; l’animazione culturale e sportiva; il turismo sociale; la promozione della donna, degli anziani e della condizione giovanile; l’impegno per la pace, lo sviluppo, la solidarietà internazionale; l’impegno con gli immigrati. Oggi l’Associazione è presente in 30 Paesi nel mondo, con esperienze antiche ed iniziative nuove. Dalla presenza lungo le strade dell’emigrazione italiana (dall’Europa al Sudafrica, dall’America del Nord a quella del Sud, per finire all’Australia), alle numerose e ormai consolidate esperienze di cooperazione e promozione sociale in Brasile, in Argentina, nei Balcani (Kosovo, Bosnia Erzegovina, Albania), e in Africa (Kenya, Mozambico e Senegal). In Terra Santa, a Betlemme, presso la Casa della Pace, le Acli gestiscono un Centro di formazione professionale per giovani palestinesi, insieme con la Fondazione Giovanni Paolo II.

 

 foto: Raffaella Pannuti, presidente ANT e Paola Vacchina, presidente del Patronato ACLI firmano le convenzioni