
Sul Torrione degli Spagnoli, pur permanendo ancora oggi l’inagibilità dell’edificio e il transennamento del passo degli Sbirri e del perimetro del fabbricato, era stata già portata a termine l’anno passato una prima fase di lavori di messa in sicurezza dell’ultimo livello dell’edificio. Concluso il tamponamento di parte delle aperture dell’area di sottotetto si era proceduto a fare un impalcato ligneo nell’angolo nord-est, dove mancava il solaio e inserite ulteriori tre catene sul fronte nord est, per collegare e contrastare eventuali ulteriori movimenti dei muri esterni, gravemente lesionati dal sisma.
“Dopo il nulla osta della Soprintendenza ai beni culturali e al paesaggio e allo stanziamento di questi fondi – spiega l’assessore al Centro storico Simone Morelli – possiamo fare ora un altro grande passo per il recupero completo di questa parte del Palazzo dei Pio, dove peraltro altri cantieri post-sisma sono aperti da qualche mese. Stiamo poi ragionando anche sulla proprietà di questo bene, la cui titolarità è dell’Agenzia del Demanio ma è affidato in concessione all’amministrazione comunale: siamo pronti a riprendere il dialogo con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, continuiamo il lavoro compiuto assieme alla Regione e ringraziamo in questa circostanza sia la Soprintendenza, la Direttrice regionale Di Francesco che il Ministro Bray per il loro grande apporto. Sono molti gli attori che stanno lavorando per raggiungere l’obiettivo di consentire alla città di riappropriarsi di un suo simbolo, ora ferito: speriamo ardentemente che questo possa avvenire al più presto”.
Il Torrione degli Spagnoli o di Galasso Pio, imponente fortificazione nata dall’aggregazione di due torri alla metà del ‘400, era caratterizzata dal singolare coronamento di merlature e pinnacoli, molti dei quali caduti a causa delle scosse del 20 e 29 maggio 2012 o abbattuti subito dopo dai vigili del fuoco.




