
La pressione fiscale è già troppo alta, i Comuni hanno contribuito enormemente in questi anni alla riduzione del debito dello Stato. In tre anni il Comune di Bologna ha avuto un taglio di 150 milioni di euro da parte dello Stato, arrivando quasi all’azzeramento dei trasferimenti statali. Si parla genericamente di diminuire la spesa, noi l’abbiamo fatto.
I Comuni sono i primi interessati a partecipare al calo della spesa purché si guardi ai costi standard: noi spendiamo molto di meno rispetto a Ministeri e ad altri organi dello Stato per quanto riguarda il personale e l’efficacia dei servizi. Noi spendiamo soprattutto, e lo rivendico, per i servizi sociali e i servizi scolastici”.
Inoltre non ci può essere una riduzione delle tasse per le imprese e per i lavoratori così timida. L’Iva è già stata aumentata mentre il credito per le imprese è sempre più difficile. Bisogna diminuire la tassazione sui salari e sulle imprese. Sarebbe dunque necessario maggiore coraggio e determinazione del Governo su questi provvedimenti.
Insieme alle associazioni economiche e sindacali chiediamo un confronto a
tutte le forze presenti in Parlamento per ottenere le necessarie
modifiche”.




