firma-comune-arciFormazione per il personale e sensibilizzazione per i giovani, una politica dei prezzi che incentivi gli analcolici e maggiori controlli nei locali. Tutto finalizzato a prevenire l’abuso di alcol e il consumo di sostanze psicotrope all’interno dei luoghi d’intrattenimento attraverso la promozione della responsabilità sociale. Sono i punti forti dell’accordo firmato giovedì 14 novembre in Municipio dall’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Modena e Arci Modena.

Tre in città i circoli giovanili dell’Arci coinvolti dal protocollo: il Tube di via del Lancillotto, il Vibra di via Quattro novembre e il Florida di via Delfini; contano complessivamente circa 12 mila soci di età compresa trai 18 e i 30 anni.

“Sollecitare una maggiore responsabilità sociale da parte di tutti i soggetti coinvolti – afferma l’assessore alle Politiche giovanili Fabio Poggi – è tra gli obiettivi che il Comune si è posto per favorire un divertimento all’insegna del benessere per tutti, in cui il rispetto per se stessi e per gli altri non passi mai in secondo piano; un divertimento dove convivano consumo responsabile di alcolici, sicurezza per sé e per gli altri e ritorno a casa senza rischi. Oltre un anno fa – continua l’assessore – il Manifesto della Notte responsabile, sottoscritto con le associazioni di categoria e a cui hanno aderito sino ad oggi i gestori di 17 locali. Oggi sono i circoli Arci a impegnarsi insieme al Comune in questa battaglia di civiltà”.

In particolare i firmatari dell’accordo si impegnano a sviluppare: attività di formazione per il personale su uso e abuso di sostanze all’interno dei locali ed effetti sulla guida, sulla preparazione di bevande a bassa gradazione alcolica, sulle forme di comunicazione con i giovani e la mediazione dei conflitti; iniziative di sensibilizzazione sui rischi connessi all’abuso di alcol e all’assunzione di sostanze psicotrope e interventi per la riduzione dell’impatto acustico con una fase di decompressione che prevede di abbassare progressivamente il volume della musica e della gradazione degli alcolici trenta minuti prima della chiusura. Altre aree su cui lavorare riguardano una politica dei prezzi che incentivi le consumazioni analcoliche e contempli anche di non organizzare serate con sconti sugli alcolici. Infine, interventi che mirano più propriamente alla sicurezza stradale, come il favorire un guidatore designato che si astiene dal bere alcolici e l’incentivare l’utilizzo del taxi.

Proprio a questo riguardo, nelle prossime settimane ritornerà nei tre circoli giovanili Arci il progetto Bob del Comune di Modena che premia con consumazioni analcoliche e ingressi omaggio chi esce sobrio dal locale e accompagna con l’auto gli amici a casa in sicurezza. Dopo la tappa della scorsa settimana al Vibra, dove torneranno il 6 dicembre, gli operatori del progetto saranno al Florida sabato 16 novembre e venerdì 13 dicembre, infine al Tube sabato 23 e 30 novembre.

 

GIOVANI RESPONSABILI ALLA GUIDA, MA MENO I NEOPATENTATI

Sono in aumento quelli che con tasso alcolico sopra al limite rinunciano a guidare. Più difficili da sensibilizzare la fascia costituita da chi ha la patente da meno di tre anni

Contattare i giovani nei luoghi del divertimento notturno, fornire informazioni sulle conseguenze derivanti da abuso di alcol e uso di sostanze psicotrope e proporre la prova dell’etilometro. Ed è a questo punto che inizia la parte più difficile del lavoro degli operatori di Buonalanotte: rendere consapevoli i ragazzi che superano il limite di alcolemia consentito dei rischi conseguenti all’alterazione fisica dovuta all’alcol e in particolare del pericolo, per sé e per gli altri, in cui incorrerebbero mettendosi alla guida fino a “convincerli” a passare le chiavi dell’auto a un amico, ad aspettare che cessi l’azione dell’alcol o a prendere un taxi per rientrare a casa. È quanto avviene praticamente ogni fine settimana in locali diversi della città e della provincia. Settantasei le uscite nei primi dieci mesi del 2013, per lo più (63%) a Modena, in feste di paese o luoghi all’aperto (71%) e discoteche (22%) in cui sono stati contattati in tutto 1864 giovani, di cui 1471 sottoposti all’alcol test. In diminuzione quelli risultati al di sopra del limite fissato dalla legge: il 49,5% contro la media del 50,7% relativa agli anni 2009-2012.

I dati raccolti dagli operatori di Buonalanotte e rielaborati dal Centro studi e documentazione dell’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Modena, confermano inoltre il trend in costante aumento negli ultimi cinque anni di persone che, con tasso alcolico sopra il limite, una volta sensibilizzate desistono dall’intenzione di mettersi alla guida (61%). Complessivamente, sono più di 9 su 10 (91% contro l’89% del 2012) i giovani che dopo una notte di divertimento dimostrano consapevolezza e responsabilità: tra chi rientra nei limiti di legge, chi non ha intenzione di guidare avendo bevuto più del dovuto e chi segue i consigli degli operatori desistendo dal mettersi alla guida. In questo quadro si evidenzia il calo dei soggetti al di sopra del limite con intenzione di guida, in controtendenza rispetto agli anni precedenti (23% contro il 26% del 2012).

La nota dolente è quel quasi 9% che si pone in condizioni di rischio per sé e di pericolo per gli altri al momento del rientro a casa; fra loro sono in aumento i neopatentati che, oltre a costituire il 20% (68 su 339) dei soggetti sopra il limite con intenzione di guida (nei primi tre anni dal conseguimento della patente come per i conducenti con meno di 21 anni il tasso alcolico deve essere “zero”), risultano essere anche meno sensibilizzati (53% contro il 61% totale). “Un dato preoccupante – osserva l’assessore alle Politiche giovanili Fabio Poggi – confermato dall’indagine Istat 2012, da cui risulta tra l’altro che la fascia tra i 18 e i 24 anni è quella più a rischio di binge drinking. Inoltre, mentre il problema dell’alcol come fattore incentivante di comportamenti violenti o molesti è molto sentito dai giovani, è meno percepito il rischio di mettersi alla guida dopo aver bevuto. Va in ogni caso sottolineato come nei primi 10 mesi del 2013 sia diminuita la percentuale di soggetti contattati da Buonalanotte con valori al di sopra di 1 grammo di alcol per litro (forti bevitori), confermando la tendenza degli ultimi anni rispetto ai primi anni 2000 quando i valori era doppi”.