
Gli Agenti si preoccupavano innanzitutto di tranquillizzare la donna con la piccola, chiedevano l’intervento del 118 e le due vittime venivano trasportate in ospedale.
La sventurata singhiozzando raccontava di essere stata picchiata senza motivo alcuno con calci e pugni dal convivente, rientrato a casa in stato di ubriachezza, davanti alla bambina, ma fortunatamente la piccola non era stata coinvolta; la donna terrorizzata riusciva ad abbrancare la piccola, non figlia del violento compagno, e fuggiva dall’appartamento, l’uomo si trovava all’interno.
Gli Agenti si presentavano all’ingresso e la persona indicata quale autore delle violenze apriva la porta, l’uomo manifestava subito ostilità ma soprattutto un evidente stato di ebbrezza alcolica e un linguaggio sconnesso, per terra i segni della lotta, oggetti e mobili rovesciati. Si raccoglievano testimonianze dell’accaduto. Quello di ieri sera non era un episodio isolato, già in passato la donna aveva subito maltrattamenti.
E.O.K., 19enne nigeriano, con diversi precedenti di polizia, veniva accompagnato in Questura e tratto in arresto per il reato di maltrattamenti in famiglia. La donna, anch’essa nigeriana, veniva dichiarata guaribile in otto giorni salvo complicazioni.



