
Tra gli azzurri al cancelletto Giuliano Razzoli è partito con il pettorale 21: nonostante il male alla schiena che lo aveva colpito a Bormio impedendogli di allenarsi, dopo un buon primo intertempo, rallentando verso la metà gara ed un po’ più veloce nel finale, ha concluso la sua prima manche con un ritardo di +2,16 ottenendo un 19esimo posto nella classifica provvisoria.
Anche nella seconda manche le condizioni della neve non erano ottimali con 7° gradi alla partenza e 10° all’arrivo con il sole battente sulla pista: il tracciato più sinuoso ha reso il ritmo della gara irregolare causando molti errori ed anche l’uscita di diversi atleti.
Nonostante il mal di schiena che non lo abbandonato per tutta la gara, Giuliano Razzoli ha disputato comunque una buona seconda manche: partito piano per scaldarsi, ha gestito bene la sua discesa, rallentando sul muro ed accelerando verso il traguardo tagliandolo con un + 0,28.
Da Adelboden, Giuliano Razzoli: “Questa mattina non sono riuscito a riscaldarmi perché mi faceva molto male la schiena e non ero molto ottimista. Poi ho provato a fare la gara ed ho faticato ma ho portato a casa un risultato e va bene così. E’ stata difficile ma in tanti mi incoraggiavano e sono contento. Ora la priorità è quella di guarire del tutto per potermi esprimere bene e ritornare così come sciavo in Val d’Isere”.
Lo slalom speciale di Adelboden è stato vinto dall’austriaco Marcel Hirscher con 1:49,75 seguito dallo svedese Andre Myhrer a + 0,29 centesimi e dal norvegese Henrik Kristoffersen a + 0,66.
Gli italiani: 5° Manfred Moelgg a + 1 centesimo, 6° Patrick Thaler a + 1.22, 9° Stefano Gross a + 1.74 e 15° Giuliano Razzoli a + 2.44.




