
Chi è Marco Castellano? “Un sassolese con la passione per il cinema. La passione si fa hobby e inizia a girare cortometraggi con gli amici come attori. Intanto lavora in ceramica; conosce il mondo commerciale; osserva gli uomini e il sistema; ne prende consapevolezza con ironia, che diventa idea per un film nel 2013, il suo primo lungometraggio”. “Scrive la sceneggiatura raccogliendo memorie di aneddoti, vite vissute, racconti di amici, poi chiama a raccolta i fedeli amici attori, improvvisati o meno che siano, e iniziano le riprese”.
La prima proiezione a Sassuolo, il 7 settembre scorso, diventa un evento con più di 300 persone e non solo addetti del mestiere, ma famiglie, persone che non vivono l’ambiente ceramico e non sono addetti. Un successo, un continuo richiedere dvd e proiezioni pubbliche da persone che non erano presenti, da operatori del settore ceramico divertiti o addirittura interessati a usare il film a fini di formazione-informazione.
Il film, sfruttando il set naturale di Sassuolo e location offerte da amici e conoscenti, narra le disavventure tragicomiche di Tobia, (Luca Torcivia) rappresentante di piastrelle monomandatario che cerca di sbarcare il lunario nei giorni della crisi e del crollo dei fatturati, avendo a che fare con un agente plurimandatario (Gianluca Spadaro), i funzionari (Andrea Villani e Andrea Baccarani), il titolare di una commerciale che vende materiale cinese (Ciccio Volpe Fox), l’architetto (Fabio Davoli), il titolare di una impresa edile, Don Vito (Davide Morandi), al quale affidare le speranze per risollevare i fatturati e salvare il posto di lavoro.



