
A sorprendere i due, i militari dell’Arma che nel corso di un posto di controllo fermavano l’autovettura ed avuto sentore che il merchandising Ferrari riposto sul retro del mezzo fosse di dubbia provenienza, procedevano
ad una perquisizione più approfondita, rinvenendo del materiale fotografico ed altra attrezzatura professionale quale un registratore vocale, di cui i due non riuscivano a fornire spiegazioni circa il possesso, ne tantomeno riuscivano ad
illustrarne il funzionamento.




