
La Giornata della Memoria e dell’Impegno ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie. Circa 900 nomi di vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perchè, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere. Oltre che le vittime innocenti delle mafie, quest’anno verranno ricordate, in accordo con le associazioni dei famigliari , le vittime della strage del 2 agosto della Stazione di Bologna e le vittime della strage di Ustica, per le quali ricorre il 35esimo anniversario. Ma si ricorderanno anche le vittime del genocidio di Sebrenica, delle quali si celebrerà il 20 anniversario. “Vittime innocenti delle mafie e vittime delle stragi, oltre che dal ricordo e dall’impegno di tutti, sono legate dalla domanda di verità e giustizia che si alza forte ogni anno da parte dei loro familiari – chiedono Don Luigi Ciotti e Libera – Ancora oggi, infatti, per il 70% delle vittime innocenti di mafie non è stata fatta verità e, quindi, giustizia. E lo stesso diritto alla verità è ancora oggi negato ai familiari di chi ha perso la vita nelle stragi”.
Domenica 22 marzo il gonfalone del Comune di Fiorano salirà sull’Appennino per partecipare alla commemorazione della strage di Monchio, Susano, Costrignano e Savoniero. A rappresentare l’impegno del comune per non dimenticare sarà l’assessore Davide Pellati, perché i 129 cadaveri, la morte, il dolore e la distruzione lasciati dalla violenza nazista non abbiano più a ripetersi.




