
Dall’opposizione, l’unico intervento è stato quello di Francesca Marzani del Movimento 5 Stelle: «Riteniamo iniqui gli aumenti dell’aliquota Irpef e dell’Imi, perché penalizzano eccessivamente i redditi bassi. Così come chiediamo che la riscossione coattiva delle imposte non sia affidata a un ente esterno, più preoccupato del proprio profitto che delle esigenze dei cittadini. Chiediamo anche un cambio di rotta sulla gestione di rifiuti, puntando alla raccolta differenziata porta a porta e ad altre iniziative che trasformino i rifiuti da problema a risorsa». Sul punto ha risposto l’Assessore ai lavori pubblici Simone Gianaroli: «I conti della raccolta differenziata stanno migliorando e su un territorio complesso come il nostro la raccolta porta a porta avrebbe costi troppo elevati, che porterebbero ad aumenti tariffari». Gianaroli ha poi illustrato nel dettaglio i lavori in programma a breve sugli edifici scolastici: in particolare nella scuola d’infanzia di Serramazzoni, nelle elementari Casolari e nelle medie Cavani. L’Assessore all’urbanistica Andrea Convenuti ha invece parlato di tre progetti strategici: «La variante correttiva al Piano regolatore; un sostegno al servizio urbanistica, grazie all’appoggio di uno studio specializzato per risolvere le varie irregolarità accumulatesi nel corso degli anni, lo studio di microzonizzazione sismica e quello sulle strutture e infrastrutture comunali in caso di calamità naturali». Il bilancio è stato approvato con i voti dei sette consiglieri del gruppo di maggioranza “Lista Civica Rubbiani Sindaco” e con quello del consigliere Valter Giovannini di “Serramazzoni bene comune”. Contraria Francesca Marzani del Movimento 5 Stelle.
Respinta infine una mozione dello stesso Movimento 5 Stelle con la quale si chiedeva la modifica dello statuto comunale nella parte riguardante il regolamento sui referendum consultivi. Veniva richiesta la firma di 60 cittadini sopra i 16 anni per poterlo presentare, che il voto fosse aperto a tutti i cittadini, comunitari ed extracomunitari, sopra ai 16 anni e l’annullamento del quorum. Nella stessa mozione era anche proposta l’introduzione di un referendum abrogativo.




