
Una trentina le tavolette dipinte esposte in mostra insieme a numerosi altri oggetti come cuori d’argento, pannelli ricamati e ornamenti. Il più antico dipinto votivo reca la data del 1689 e fa riferimento ad una guarigione. Oltre che di malattie risanate gli ex-voto narrano avvenimenti, incidenti, fatti e circostanze che avvengono all’aperto, in paese, sulla strada. Tre tavolette esprimono il ringraziamento per la salvezza dopo la caduta nel Naviglio mentre le restanti descrivono disgrazie avvenute durante il lavoro nei campi. La locuzione latina ex-voto significa “a seguito di un voto” e viene usata per indicare un oggetto dato in dono come impegno che viene assunto nei confronti del santo al quale ci si rivolge perché siano esaudite le richieste o come ringraziamento per una grazia ricevuta. Il Santuario della Madonna di San Clemente, gravemente colpito dal terremoto e dall’alluvione, risale al 1689 come luogo di venerazione legato all’affresco quattrocentesco della Madonna con il Bambino. Il 3 settembre scorso, il santuario è stato riaperto dopo la chiusura del 2012 a causa del terremoto aggravata dall’alluvione del gennaio 2014.
La mostra formiginese inaugurerà venerdì 25 settembre alle 20.30 con una conferenza a cura di mons.Giuseppe Verucchi, vescovo emerito di RavennaCervia e proseguirà il 26 e il 27 settembre con i seguenti orari: sabato 10-13 /17-19 e 20.30-22.30; domenica ore 10-13 e 15-19.30. Info: 3389160662




