
Sul sito internet del settore Istruzione, però, compare effettivamente una dicitura fuorviante a proposito della “…conseguente dimissione del bambino dal servizio” a seguito dell’attivazione della procedura coatta prevista dalla legge per la riscossione delle somme dovute. Si tratta di un errore, un’espressione sbagliata e che è stata probabilmente mutuata negli anni scorsi da un altro contesto e che sarà eliminata dalla pagina perché non si tratta di una misura applicata a Modena.
Ciò che invece preme sottolineare è che nessun bambino viene escluso dal servizio di mensa scolastica per morosità delle famiglie. Spiace semmai che all’associazione Save the Children, con cui il settore Istruzione si è già messo in contatto chiarendo l’equivoco, siano invece sfuggite le altre pagine dello stesso portale in cui si spiegavano le riduzioni tariffarie di cui usufruiscono le famiglie in difficoltà economica, agevolazioni di cui a Modena godono, come precedentemente illustrato, parecchie centinaia di bambini, 600 alle scuole primarie.




