
Il concerto, già presentato lo scorso anno, si propone di raccontare e svelare i significati simbolici dei pastori e delle scene del presepe napoletano settecentesco, approfittando della presenza di uno stupendo presepio originale del ‘700 esposto nella Chiesa dello Spirito Santo e conservato amorosamente da Don Giorgio Bellei che con entusiasmo ha chiesto all’Ensemble Mandolinistico Estense di replicare lo spettacolo che riscosse tanti consensi il Natale scorso.
Le voci narranti, che accompagneranno gli spettatori in un vero e proprio viaggio fra i luoghi tipici della rappresentazione della natività, provengono da ambiti teatrali diversi: se l’attore Ivan Turci è noto al pubblico modenese per le sue interpretazioni della maschera tradizionale del Sandrone (pur essendo, al tempo stesso un grande amante della cultura e della tradizione napoletana), Giovanna Lanzetta e Carlo Cammuso, della Compagnia teatrale Mo’… si recita, sono conosciuti soprattutto per le pregevoli rappresentazioni del teatro di Eduardo.
Si può quindi intuire quale tipo di contrasti e di commistione saranno proposti agli spettatori: l’intento è quello di usare due ambiti culturali diversi allo scopo di favorire la comprensione degli archetipi insiti nella tradizione più diffusa ed amata da tutto il popolo italiano, rendendo omaggio a quella che ne è stata storicamente la realizzazione più raffinata ed affascinante.
Il commento musicale è ovviamente affidato ai giovani e promettenti musicisti dell’Ensemble Mandolinistico Estense con il contributo delle giovani e bravissime cantanti Francesca Maria Cucuzza (soprano) e Christina Minò (mezzosoprano), nell’esecuzione sia di musiche originali che trascritte per i plettri sapientemente inserite nella trama del racconto, spaziando dalla musica barocca alla canzone napoletana classica, comprendendo autori quali Calace, Mezzacapo, Alfonso Maria de’ Liguori, Rossini, Mozart, Bach, Wade, Franck, Barbella.




