
ER.GO, l’azienda regionale per il diritto allo studio ha predisposto uno specifico bando che si è chiuso il 23 dicembre scorso rivolto agli studenti con un reddito che oltrepassa la soglia Isee e Ispe per avere la borsa di studio ma entro i 24.126,80 euro per l’Isee e i 40.713,99 euro per l’Ispe.
“L’Emilia-Romagna conferma quindi lo stesso impegno finanziario dello scorso anno sul diritto allo studio universitario – ha detto l’assessore Patrizio Bianchi – garantendo un beneficio a tutti gli aventi diritto e attivando un’iniziativa straordinaria e unica nel panorama nazionale per supportare gli studenti che sono rimasti esclusi dalla borsa a causa delle nuove modalità di calcolo ISEE”.
La misura compensativa prevede un contributo differenziato in base alla condizione di Studente Fuori Sede, In Sede e Pendolare, fino ad un importo massimo di 2 mila euro più il contributo di 200 euro per l’accesso al servizio ristorativo: 2.200 euro quindi per gli studenti fuori sede, 1.500 euro per gli studente pendolare e 1.200 euro per gli studenti in sede. A questo intervento si aggiunge il riconoscimento del solo contributo agevolato al servizio ristorativo di 200 euro rivolto sempre a studenti con requisiti economici previsti per le misure compensative.
Gli interventi straordinari a supporto degli studenti esclusi dalla borsa di studio comportano una spesa complessiva di 1.166.605 euro e riguardano complessivamente 984 studenti, di cui 729 nelle sedi di Bologna e Romagna, 50 a Ferrara, 105 a Modena e Reggio Emilia e 100 a Parma.
Il totale degli studenti destinatari di interventi del diritto allo studio universitario (Borse di studio + interventi straordinari compensativi) in Emilia Romagna per l’a.a. 2015/2016 è di 17.232 studenti (11.306 a Bologna, 1.324 a Ferrara, 2.359 a Modena e Reggio Emilia, 2.243 a Parma)con una spesa complessiva in denaro e servizi pari a 64.995.377 euro.
In apertura della seduta, l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli ha presentato il Piano sui Goi, i Gruppi operativi per l’innovazione, forme di partenariato pubblico-privato costituiti da aziende agricole ed enti di ricerca, cui la Regione ha destinato nei sette anni risorse per 50 milioni di euro del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020. Sono stati inoltre presentati alla Cru il Piano delle Infrastrutture di ricerca approvato dalla Giunta, il Programma Alte Competenze e gli esiti della partecipazione del territorio regionale ai bandi di cooperazione territoriale europea.



