
“Si trova di tutto nelle fasce coltivate a ridosso delle strade – commenta Cristiano Fini, presidente della Cia di Modena – si tratta di qualche metro di terreno che viene sommerso da ogni genere di rifiuto: è una brutta abitudine di alcuni individui, privi di senso civico, di buttare dal finestrino tutto ciò che si potrebbe comodamente riporre nei cassonetti. Un fenomeno riprovevole in crescita – prosegue Fini – che comporta ‘pulizie’ periodiche da parte degli agricoltori per evitare che residui non degradabili restino nel terreno o che vadano ad inquinare i foraggi per il bestiame, mettendo in pericolo gli animali”.
Oltre a sottrarre tempo ai lavori dei campi, gli agricoltori devono poi inevitabilmente provvedere allo smaltimento corretto di tali rifiuti. “Se pensiamo alle migliaia di chilometri stradali moltiplicati per una fascia di terreno di un paio di metri, risultano centinaia di ettari che sono potenziali bersagli per chi non ha rispetto della natura e del lavoro altrui – continua Fini – quando invece gli agricoltori sono tenuti a rispettare regole rigorose – e onerose – proprio per evitare inquinamenti, a partire dallo smaltimento dei materiali plastici e dei contenitori dei fitofarmaci. Per questo – conclude Fini vogliamo lanciare una campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono dei rifiuti nelle campagne, che ci piacerebbe chiamare ‘Campi Puliti’, una azione capillare con l’obiettivo di coinvolgere l’opinione pubblica in questo delicato tema”.




