
“Le imprese danneggiate, che da ormai due anni hanno ripreso regolarmente a versare imposte e contributi, dovrebbero infatti iniziare a restituire il pregresso in biennio a partire dal prossimo 30 giugno – afferma Erio Luigi Munari presidente Lapam Confartigianato – In altre parole, si chiede alle imprese di restituire i 17 mesi di imposte e contributi sospesi in 24 mesi! Praticamente impossibile, oltre che ingiusto, visto che per altre analoghe situazioni, la restituzione delle imposte è stata rateizzata in 10 anni”.
“Lo scorso anno avevamo richiesto di procedere ad un rimborso delle imposte e contributi sospesi in 5 anni , con garanzia della Cassa Depositi e Prestiti, chiedendo che potessero venire concordati con Abi anche forme rateali differenti rispetto alla procedura semestrale e da definire direttamente con i rispettivi istituti di credito (per arrivare, ad esempio, anche a una restituzione mensile) – sostiene Umberto Venturi, presidente Cna – La risposta fu il rinvio della scadenza con un periodo ridotto a 2 anni. Ma a noi, come testimonia l’attuale situazione delle imprese, non interessano i rinvii con riduzioni di periodo, perché non risolvono il problema”.
“Il dato regionale sul rimborso dei danni subiti per effetto del sisma – prosegue Giorgio Vecchi, presidente Confcommercio – è che ad oggi sono stati concessi 1001 milioni. L’importo liquidato alle imprese che hanno presentato domanda valida per i contributi ex ordinanza 57 è pari a 427 milioni. Il dato è migliorato rispetto a un anno fa, ma non al punto di vedere superate le difficoltà; nel territorio ne permangono di gravi inerenti al problema della liquidità alle imprese che continuano ad essere in sofferenza”.
I Parlamentari Modenesi presenti all’incontro hanno concordato con le analisi delle Associazioni e si sono fatti promotori verso il Governo e le altre Istituzioni interessate (la Regione, e la Cassa Depositi e Prestiti) per trovare una modalità che consenta alle imprese di restituire tali finanziamenti, senza che ciò metta a rischio la liquidità delle stesse. “Rete Imprese Italia vuole dare sostegno alle nostre imprese coinvolte e che giustamente chiedono modalità e termini di restituzione compatibili con la loro sopravvivenza e con l’ottenimento degli indennizzi loro spettanti – conclude Massimo Silingardi presidente Confesercenti coordinatore pro-tempore di Rete Imprese Italia – Confidiamo affinché la nostra proposta venga accettata al fine di garantire una tenuta economica delle imprese in una fase che deve essere di rilancio e di riavvio utile a salvaguardare un equilibrio sociale per l’area del cratere”.
Immagine, parlamentari: da sx Vaccari – Baruffi – Guerra – Ferraresi




