
Dopo “Terrae Motus”, alla Galleria d’Arte PAC approda Michael Rotondi, artista inserito nelle collezioni internazionali Apt Global e Benetton, espone “l’archivio del suo garage mentale”. La memoria collettiva, quella personale e l’amore sono le tre tematiche su cui l’autore sviluppa la propria ricerca, attraverso lavori in cui street art, illustrazione indipendente, immaginario punk, indie e pop, cultura alta e popolare si incontrano dando voce a una visione personale unica, basata su un cromatismo d’effetto. La mostra sarà visitabile alla Galleria d’Arte PAC fino al 24 luglio, nei giorni di mercoledì e venerdì, dalle 18.30 alle 20.15, e il sabato dalle 17.30 alle 20.15.
Alle 21.30 è la volta “Beatrice in fondo al mare”, con Elisa Lolli e Tania Solomita. La rilettura drammaturgica del testo di Stefano Benni da parte di Lolli, è stata pensata per due attrici, che sul palco giocano a fare le trasformiste. Con pochi elementi simbolici modificano la propria immagine e svelano passo a passo il meccanismo dell’immedesimazione.
Anche grazie all’aiuto della musica e di un pasticcio di suggestioni sonore, sul palco si alternano la Beatrice originale, quella di Dante, che nel suo irriverente toscano denuncia la tragedia dell’essere diventata la musa di quel “Canappione”; Mademoiselle Lycanthrope, la “donna- lupa” che si vendica di ogni sopruso subito dal genere femminile a opera degli uomini; una Vecchia sognante; Suor Filomena, la suora rock; la Mocciosa, adolescente crudele e cinica; la Donna che Aspetta, figura malinconica, simbolo di una condizione esistenziale tipicamente femminile; la donna “replicante”, talmente rifatta da essere diventata un robot, che dialoga in versi con il marito ne “La Canzone dell’Amor Rifatto”; la Presidentessa, donna di potere che incarna i peggiori stereotipi maschili. Accanto alle creature di Benni, rivedute e corrette, sfilano La Donna del Mare, che fa il verso ad Ibsen e a se stessa; la depressa Nina Nanna, sempre depressa; la Gianna, uscita dal brano di Rino Gaetano, qui relegata in una vecchia discoteca ad animare le serate revival.
La rassegna è organizzata dal Comune di Novi di Modena in collaborazione con Cefac, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.
Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero e gratuito.




