
Nonostante ciò, come ampiamente dimostrato dalle indagini dei carabinieri della stazione di Bagnolo in Piano, coordinati dalla Dr.ssa Maria Rita Pantani sostituto presso la Procura reggiana, l’imprenditore ha continuato a disporre di ingenti somme di danaro arrivando a possedere numerose armi bianche e da fuoco che deteneva illegalmente, visto il provvedimento di divieto di detenzione armi e munizioni emesso dalla Prefettura reggiana all’indomani del maxi sequestro di armi del 2014.

Sull’uomo, nonostante i pregressi provvedimenti, l’attenzione dei carabinieri di Bagnolo in Piano non era mai calata. I militari acquisiti elementi che portavano a ritenere che l’uomo possedesse ingenti somme di danaro e armi illegalmente detenute, hanno riferito alla Procura reggiana. La Dr.ssa Maria Rita Pantani, concorde con le risultanze investigative dei carabinieri ha quindi emesso un decreto di perquisizione che eseguito dai carabinieri ha portato al sequestro della predetta ingente somma di danaro e delle armi ala base della denuncia operata dai carabinieri di Bagnolo in Piano a carico dell’uomo. Le mazzette di euro e dollari erano in ogni dove: in un armadietto della palestra di casa, tra la biancheria da lavare nel cesto riposto nei locali lavanderia, in una scatola di scarpe lasciata nell’armadio della camera da letto ed in altra scatola di scarpe chiusa nella cassaforte. Tra le banconote due, una da 50 euro e una da 100 dollari, sono risultate essere false. Le armi sono invece state rinvenute nel garage e nella palestra ricavata nell’enorme villa abitata dall’imprenditore.




