
La forma giuridica. La tendenza positiva di imprese a titolarità estera è data innanzitutto dalle ditte individuali (+688 unità, +1,8 per cento), nonostante gli effetti della crisi passata ne limitino l’aumento. Esse costituiscono l’83,2 per cento delle imprese straniere e comprendono molte imprese marginali. Un altro contributo sostanziale è giunto dalla crescita più rapida delle società di capitale (+480 unità, +14,7 per cento), sostenuta dall’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata. Questa ha contribuito però alla riduzione delle società di persone (-1,0 per cento). Aumentano sensibilmente le cooperative e i consorzi (+6,3 per cento).
Settori di attività economica. La crescita nel settore dei servizi (+1.143 imprese, +5,2 per cento), traina quella complessiva e è determinata soprattutto dall’aumento delle imprese del commercio (+451 unità, +4,0 per cento) e di quelle dei servizi di alloggio e ristorazione (+276 unità, +7,0 per cento). Aumentano continuamente anche le imprese dei servizi per la persona (+168 unità, 13,8 per cento). E’ contenuta la tendenza negativa nelle costruzioni (-0,4 per cento) e segna ancora una crescita l’industria (+1,4 per cento), per la metà determinata dalle confezioni, e l’agricoltura (+4,4 per cento), settore marginale per le imprese estere.





