
Il primo ambito su cui sposta l’attenzione Confesercenti è quello dell’ordine pubblico. “L’83esima posizione occupata dalla città per giustizia, sicurezza e reati, dovrebbe suonare come un campanello d’allarme. Scippi, borseggi, furti in appartamento, rapine e frodi mostrano un segno più decisamente preoccupante. Ma attenzione però: in discussione non è il lavoro delle forze dell’ordine sulla cui serietà ed abnegazione non si può puntualizzare alcunché. Piuttosto, sono le ‘politiche della sicurezza’ e qui va chiamato in causa anche il Governo del Paese che ci paiono francamente poco adeguate per una città economicamente molto sviluppata – lo dimostra il secondo posto in affari lavoro ed innovazione – e quindi appetibile sia alla criminalità organizzata che alla micro-criminalità. Lo sosteniamo da anni: gli organici vanno rafforzati, mentre andrebbe sviluppata ‘un‘attività di intelligence’ in grado di analizzare il territorio dal punto di vista della sua ‘complessità criminale’. E’ evidente poi che la politica della sicurezza non può essere scollegata dall’attività degli organi giudiziari, sulla cui adeguatezza volta a fronteggiare le nuove sfide soprattutto in termini di organici, riteniamo sia il momento, per una riflessione concreta. A cominciare dalla necessità di aprire una sezione distaccata a Modena della Procura distrettuale antimafia di Bologna.”
“Segnali di miglioramento traspaiono poi alle voci affari e lavoro – aggiunge l’Associazione – Bene inventiva e start up innovative: segno che la città e il territorio colgono concretamente i cambiamenti in atto. Occorre fare di più però rispetto allo spirito di iniziativa, alla propensione ad investire e giovani imprenditori considerata la forte vocazione imprenditoriale che da sempre contraddistingue modena e provincia. La via è tracciata e su questo va dato merito anche al ‘Tavolo per la crescita’ che ha reso partecipe il mondo imprenditoriale sulla necessità di fare squadra, ma occorre affinarla e renderla ancor più concreta nelle proposte, visto che gli obiettivi continuano essere crescita e rilancio del territorio. Che passano, è noto, anche e soprattutto attraverso il sostegno all’imprenditorialità.”
“Non proprio positiva la situazione su servizi, ambiente e salute e tempo libero – conclude Confesercenti – frenata in parte dalla buon risultato sugli asili nido, modello ancora all’avanguardia nel Paese e dall’indice elevato di sportività. Dal punto di vista del turismo ‘consola’ il 40esimo posto, di Modena terza in regione per arrivo di turisti dall’estero, davanti a Ravenna e Parma”.




