L’impianto di cattura di uccelli da richiamo venatorio “Selva”, situato nel comune bolognese di Monterenzio, è oggetto di un’interrogazione di Andrea Vecchi di Alleanza Nazionale, il quale riferisce che, nel corso di alcuni sopralluoghi effettuati dal Corpo forestale dello Stato, i cui esiti sono stati trasmessi agli organi competenti il 18 agosto scorso, nell’impianto citato sarebbero emerse alcune violazioni.


In particolare, segnala l’esponente di AN, il 23 marzo di quest’anno al proprietario dell’impianto “uno dei pochi, se non l’unico esistente sull’intero territorio provinciale” sarebbero stati notificati due verbali di contestazione di illecito amministrativo per violazione di norme tra le quali una (articolo 61, comma 1, lettera q, della legge regionale 8/94) che comporterebbe la revoca dell’autorizzazione all’allevamento privato.
Poiché la Regione Emilia-Romagna ha delegato la Provincia di Bologna ad effettuare attività di cattura, Vecchi chiede alla Giunta: se è a conoscenza del rapporto redatto dal Corpo forestale delle Stato; se sono stati presi provvedimenti per regolarizzare la situazione dell’impianto in questione ed eventualmente revocarne l’autorizzazione; a chi ascrivere le eventuali responsabilità.
Il consigliere di Alleanza Nazionale ricorda che gli impianti preposti alla cattura di uccelli passeriformi (effettuata per fornire ai cacciatori richiami che vengono utilizzati negli appostamenti fissi di caccia per attirare esemplari selvatici della stessa specie) sono soggetti a regolamenti vincolanti che prevedono, fra l’altro, che gli uccelli catturati siano collocati in gabbie di grandi dimensioni e siano marcati con apposite fascette riportanti l’anno di nascita e il periodo di cattura.