
“Rispediamo altresì al mittente – dichiara Paolo Brini della segreteria Fiom/Cgil di Modena – i ricatti e le insinuazioni avanzate dalla direzione aziendale in una comunicazione formale alle organizzazioni sindacali secondo cui sarebbero gli scioperi dei lavoratori a mettere in pericolo il futuro dell’azienda. Sono settimane che i vertici aziendali stanno disattendendo i propri impegni. La mobilitazione dei lavoratori è la naturale e sacrosanta reazione a questa inettitudine”.
OOSS e lavoratori si attendono dal Consiglio di Amministrazione di domani martedì 28 novembre la ricapitalizzazione annunciata. In caso contrario proseguirà lo sciopero ad oltranza. “Chiediamo fin da subito – conclude Fiom/Cgil Modena – l’intervento delle istituzioni e l’apertura dei tavoli regionale e nazionale per salvare uno dei fiori all’occhiello della metalmeccanica modenese e padovana e tutelare i 30 dipendenti modenesi e i 104 padovani”.




