
Grande la libertà espressiva manifestata dai bambini le cui proposte hanno trovato spazio per tre mesi nell’atrio dello stesso ospedale. Racconti, disegni, poesie insieme a collage di foto e immagini sono riusciti a trasmettere il vissuto e le emozioni che i piccoli associano a una pratica di nutrizione che prevede lo stretto contatto tra la madre e il neonato e che, quindi, è in sé una forma di relazione.
In considerazione dell’impegno posto e della qualità degli elaborati, tutte le classi partecipanti (1° C, 4° C e D, 5° D) hanno ricevuto un premio in libri messo a disposizione dalla Biblioteca Comunale di Montecchio. I lavori hanno sorpreso per la maturità e per alcuni dettagli piccoli ma non secondari, come la presenza del papà nei disegni e la visione multiculturale che unisce tutti i bimbi sotto la medesima “campana dell’amore”. In una classe il tema dell’allattamento è stato analizzato e discusso anche attraverso un sondaggio tra gli alunni.
L’appuntamento conclusivo del concorso ha rappresentato anche l’occasione per far visitare ai bambini il reparto di Ostetricia, il Nido, la Sala Parto e la stanza dedicata alle mamme che allattano.
Ad accompagnarli, tra gli altri, erano il Sindaco di Montecchio Paolo Colli, il responsabile del programma materno-infantile dell’Ausl di Reggio Emilia Alessandro Volta, il direttore sanitario del Franchini Patrizia Camerlengo oltre ai referenti del progetto, il pediatra Ciro Capuano e l’ostetrica Alessia Bonilauri.
“I tassi di allattamento al seno a 3 mesi nel distretto di Montecchio sono i più alti della regione” ha spiegato Alessandro Volta “Questo dimostra l’efficacia degli interventi di promozione e di sostegno, soprattutto quando sono presenti adeguate sinergie tra i diversi operatori coinvolti: i punti nascita, i consultori ostetrici, la rete dei pediatri di famiglia. Con progetti come questo vogliamo coinvolgere le giovani generazioni per assicurare un fondamentale passaggio di testimone”.



